Limerick, limericks, limerik, limericco, limèriche … giochi di parole ma in quanto espressione letteraria il limerick è una cosa seria!
Limerick seducenti, tragici, conviviali, titanici, felici, litigiosi, gastronomici, gotici, clericali, filosofici in luglio è partita la maratona in rete del gruppo di lavoro fantariciclando. Partecia attraverso il blog http://fantariciclando.splinder.com.
[fonte. fantariciclando@libero.it]
Nell’anno europeo della creatività e dell’innovazione vogliamo giocare in rima usando la fantasia. Il Gruppo di lavoro Fantariciclando propone un concorso non competitivo e gratuito di limerik.
Nei limerik, nei fumetti come nei processi partecipativi si deve lasciar emergere la cacofonia, la pluralità delle voci, e saper cogliere l’opportunità di trasformarla in polifonia. Ogni settimana saranno pubblicati sul blog http://fantariciclando.splinder.com i più interessanti, allegri, simpatici da luglio a metà settembre. I limerik dovranno essere inviati all’indirizzo fantariciclando@libero.it corredati di nome e cognome, indirizzo e-mail e telefono di riferimento .
A fine settembre Fantariciclando premierà con un libro il più originale. Il premio, in sintonia con l’anno europeo della creatività , sarà legato all’innovazione, alla gioventù e alle fiabe.
I limerik, alcuni esempi si possono rintracciare nel blog, sono rime scherzose in 5 versi; hanno origine dall’Inghilterra. Anche l’amatissimo scrittore per l’infanzia Gianni Rodari, negli anni ’80, si volle cimentare nei limerik che troverete nei libri La grammatica della fantasia e Parole per giocare.
Esistono le streghe? Sono mai esistite? Premilcuore è luogo ideale, racchiuso fra boschi, case parlanti bagnate da un fiume chiacchierino, un contesto speciale per la presentazione del libro Strega Mentuccia e altre fiabe, Il Ponte Vecchio, Cesena, l’ultima fatica di Renata Franca Flamigni con le sue fiabe per bambini di oggi.
L’autrice, insieme al gruppo “Fantariciclando”, sarà sabato 13 giugno, alle ore 19,00 in Sala Pavona, nella piazza di Premilcuore (FC), all’interno della Rassegna Autori e Libri organizzata dal Comune di Premilcuore (FC). Ella presenterà il testo accompagnata da una dimostrazione di come dalle fiabe escano personaggi tridimensionali usando materiale vario di riciclo.
Sicuramente “Strega Mentuccia” amante di erbe aromatiche e medicinali incontrerà tanti amici, grandi e piccini, a Premilcuore, divertendoli con la sua storia e con tante altre che sono in una speciale valigia da viaggio. Dentro sono racchiusi come in uno scrigno, i colori dell’arcobaleno e tanti libri per sognare e far sognare insieme ad un messaggio alle nuove generazioni per donare, adulti e bambini insieme, con il riuso creativo una seconda vita alle cose e agli objets trouvés. Con un “pizzico di magia” Strega Mentuccia aiuta a superare le difficoltà di dialogo in una quotidianità spesso difficile.
All’epoca di Re Rotolino di Romagna, si credeva nelle arti magiche. Se ne occupavano fate, streghe e maghi. Dicono che le fate amassero i colori del cielo del mattino (rosa, azzurro) i maghi il blu della notte e le streghe il viola del cielo tempestoso ed il buio pesto cioè nero anche se noi, di Fantariciclando non siamo certi di queste affermazioni e per non far torto a nessuno, proponiamo tali personaggi sia nelle fiabe della nostra scrittrice preferita Renata Franca Flamigni sia nei laboratori.
... La fata che abbiamo scelto, ricavando il personaggio dalla fiaba “La Fata Cicciona” della scrittrice Renata Franca Flamigni, tratta dal libro “Baby Wolf, piccolo lupo e altre fiabe”, ed. Il Ponte Vecchio, teme di aver perso l’amicizia dei bambini, per questo ve la proponiamo.
Per costruirla dunque seguite i suggerimenti del nostro artista Sauro Milandri.
(Seconda parte) ... Per realizzare il cappello a cono che ogni fata indossa, serve un cartoncino blĂą dalle dimensioni di cm. 14 x 9. Partendo dal centro H del lato maggiore preso come base inferiore del rettangolo, traccia una riga fino al centro del lato opposto che chiameremo C. Esso diventerĂ il vertice del cono. Ora sui lati minori del rettangolo traccia un segno a cm. 4 partendo dalla base; uniscili ed otterrai A-B. Partendo da questi punti, congiungili al vertice C ottenendo il triangolo A-B-C.
Chiedi alla mamma un coperchio o un piatto di circa cm. 18/20 di diametro che appoggerai ai punti A. H. B., realizzando la circonferenza di base di base del cono.
Possiamo essere soddisfatti! Ancora una volta abbiamo dato prova di applicazione pratica delle regole di geometria imparate a scuola; pensare che sembrava non servissero a nulla!
Finalmente puoi tagliare la tua figura e sagomarla come un gustoso cono di gelato, tenendo conto che al momento della colla i lati dovranno sormontare di circa 1 cm. e comunque si dovrà adattare alla testa della fata. Come abbigliamento, un semplice mantello di carta crespa rosa dalle dimensioni cm.15 x10 piegata dal lato più lungo di cm. 2, dove andrà inserito il cordoncino colorato per carta da pacco che andrà annodato appena sotto la bocca e fermato con un punto di cucitrice mentre dall’altro lato potrai arrotondarlo per creare il bordo come fosse uno strascico.
Ora passiamo al montaggio del nostro personaggio. Prendi il rotolino di cartone, ad una estremità fissa i capelli con la colla, solo sulla parte non tagliata, in modo che si possano un poco arricciare verso l’alto. Verifica che una parte rimanga libera per il viso (circa 4 cm.).
Incolla il cono sulla testa ed arricchiscilo con pezzetti di carta dorata che simboleggiano le stelle, quindi la magia. Sul vertice del cono puoi applicare dei fili dorati o argentati.
Ora tira fuori l’artista che è in te, 2 occhioni espressivi, un nasino patatino ed una bocca a forma di cuore, ecco il viso. Appena sotto la bocca lega il mantello che hai preparato, dal quale farai uscire la bacchetta magica: un cartoncino sottile con, all’estremità , una stellina; servirà alla nostra fata per le tante magie, degna ospite del castello di Re Rotolino di Romagna.
Ancora una volta abbiamo dimostrato che siamo riusciti a riciclare prima di buttare, divertendoci un sacco! In rappresentanza di tutte le fate abbiamo scelto la favola di Fata Cicciona che sicuramente voi bambini gradirete come è piaciuta a Fantariciclando; ve la proporremo nei prossimi laboratori.
New Secretary General of the European Youth Forum. Giuseppe Porcaro was elected Secretary General of the European Youth Forum for a mandate of two
years. He has been for a long time involved in youth organisations at local, national and European level. He has been Chairperson of the Advisory Council on Youth of the Council of Europe (2005-2007), founder
of the Italian Youth Council (FNG) and worked as YFJ’s United Nations & Global Youth Issues Coordinator.
“As Secretary General,” said Giuseppe Porcaro, “I will work to deliver, strengthen and consolidate the European Youth Forum’s work by bringing the Member Organisations closer to the platform, aiming to increase the impact of YFJ advocacy and achieve greater participation. Learning, growing, development, and excellence is by definition from within.”
[fonte: youthforum]
All’epoca di Re Rotolino di Romagna, si credeva nelle arti magiche. Se ne occupavano fate, streghe e maghi. Dicono che le fate amassero i colori del cielo del mattino (rosa, azzurro) i maghi il blu della notte e le streghe il viola del cielo tempestoso ed il buio pesto cioè nero anche se noi, di Fantariciclando non siamo certi di queste affermazioni e per non far torto a nessuno, proponiamo tali personaggi sia nelle fiabe della nostra scrittrice preferita Renata Franca Flamigni sia nei laboratori.
Forse le fate e i maghi sono piĂą severi? Le streghe piĂą dispettose?
Dalle fiabe antiche si ricava che mentre le streghe erano piĂą appartate, fate e maghi partecipavano alla vita di corte, prodighi di suggerimenti.
La nostra esperienza ci insegna invece che dobbiamo ragionare con la nostra testa e non affidarci ad “occhi chiusi” a supposti maghi e affabulatori che continuano ad esistere anche ai giorni nostri e spesso si presentano utilizzando giochi vari e promettendo vincite da “favola”.
Noi sappiamo che solo chi ci vuol bene veramente può dare suggerimenti disinteressati.
Tornando alla magia, i personaggi che vi presentiamo non sono sempre belli ma sicuramente simpatici e spesso birbanti.
La fata che abbiamo scelto, ricavando il personaggio dalla fiaba “La Fata Cicciona” della scrittrice Renata Franca Flamigni, tratta dal libro “Baby Wolf, piccolo lupo e altre fiabe”, ed. Il Ponte Vecchio, teme di aver perso l’amicizia dei bambini, per questo ve la proponiamo.
Per costruirla dunque seguite i suggerimenti del nostro artista Sauro Milandri. Dovrete procurarvi come al solito, un rotolino di cartoncino (interno rotolo di carta igienica), cartoncino Bristol colorato, forbici a punte arrotondate, puntatrice, colla per carta, pennarelli colorati, righello, matita e gomma.
Iniziamo dai capelli; taglia un cartoncino azzurro dalle seguenti dimensioni: cm. 10 x 5, ora per facilitare l’operazione traccia una riga sulla parte più lunga del cartoncino di 1 cm., dal lato opposto pratica tanti tagli (ogni 2 mm. circa) fino ad arrivare al segno della matita (il risultato dovrebbe assomigliare al pettine della mamma).
(...)
Quale miglior sito per partecipare ad un concorso di fiabe? Lettori, fantasisti e internauti bambini/e la scrittrice Renata Franca Flamigni vuole farvi partecipi di un piacevole evento martedì 2 giugno presso il Castello di Varano Melegari. Quale migliore ambientazione per partecipare ad un concorso di fiabe? Il Cappello Magico, fra i tanti concorrenti, è il racconto di Renata segnalato dalla giuria per la Premiazione dell' 8° CONCORSO “UNA FIABA AZZURRO CENO", MARTEDI' 2 GIUGNO 2009, presso il CASTELLO DI VARANO DE' MELEGARI (PR) dalle ORE 15.30.
Can you hear us Europe? Si è conclusa “Conversazioni d’Europa 2009”. Un percorso ideale che ha aperto un passaggio, attraverso la Giornata dell'Europa, alle elezioni per il Rinnovo del Parlamento europeo, spingendo ad interrogarsi sul proprio destino di cittadini. Il 9 maggio è diventato un simbolo europeo che identifica l'entità politica dell'Unione Europea. La Giornata dell'Europa rappresenta l'occasione per attività e festeggiamenti che legano l'Europa ai suoi cittadini e ai popoli dell'Unione. A Bologna si è svolto un programma che naturalmente conduceva a questa data includendo i cittadini in un processo e non ponendoli di fronte ad un mero evento. Conversazioni d’Europa 2009, una questione di metodo. L’iniziativa, nata per avvicinare i cittadini all’Ue, si è svolta presso l’Urban Center della Sala Borsa di Bologna attraverso 4 incontri tematici. Le conversazioni sono state promosse dai servizi di informazione europea "Europe Direct" e dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
Dopo gli incontri sulla salvaguardia dei diritti fondamentali, sulla democrazia nell’Ue, sullo sviluppo sostenibile e sui cambiamenti globali nell’Ue, l’ultimo appuntamento di “Conversazioni d’Europa” era dedicato alla creatività e all’innovazione, riportando il tema all'EYCI (European Year of Creativity and Innovation), l’Anno Europeo della creatività . Ogni incontro portava con sé “Delizie d’Europa”, il percorso enogastronomico, e ...
Ampia la risonanza e l’interesse suscitato dalla mostra del “Canova” ai musei S. Domenico di Forlì (FC): un ponte di cultura da e per l’Europa.
Anche la scrittrice Renata Franca Flamigni anni fa fu attratta dalla “Coppiera degli dei” scolpita da Antonio Canova per la contessa Veronica Guarini, quando ancora nel 2005 non si ipotizzava questa manifestazione.
Era stato promosso dalla Regione Emilia Romagna un concorso “600 caratteri per un museo”. Renata Franca partecipò col racconto “Fuga dalla pinacoteca” e tale opera fu degna di segnalazione e letta all’interno di San Sebastiano. Il personaggio chiave era proprio Ebe.
La riproponiamo in Fantariciclando felicemente sollecitati dall’uso che ne ha fatto la "Banca del Tempo" di Forlì allegandola ai materiali forniti ad un gruppo di Reggio Emilia in visita alla mostra del Canova durante il mese di aprile.
FUGA DALLA PINACOTECA (terza parte di tre)
(...)
Mi ripropongo una lunga sosta al ritorno sui miei passi; tranquillizzando il mio alter-ego che mi rimprovera la fretta. Proseguo così nel percorso che si restringe in stanze e stanzette osservando quadri di varie epoche fino a raggiungere un gioiello di Lorenzo di Credi: la Dama dei gelsomini, quella giovane fanciulla che si ritiene rappresenti Caterina Sforza; chissà se è vero, ma a noi Forlivesi piace pensarlo, nonostante le cronache del tempo evidenzino una Signora dal carattere forte ed autoritario molto dissimile dal ritratto.
La visita ora è proprio terminata; usciamo non prima di aver ringraziato la nostra guida che ha aggiunto dovizia di particolari e di ricerca alle nostre reali o presunte conoscenze. Ora posso raggiungere Ebe, la dea della giovinezza in atteggiamento di versare nettare agli dei dell’Olimpo.
-Finalmente sole!- sospiro, cercando di chiarirmi il motivo: per ripassare nostalgicamente la mitologia greca dei lontani tempi scolastici o per una semplice punta d’invidia della sua bellezza immutabile? Nulla al confronto della chirurgia estetica attuale. Rimango invece esterrefatta perché una luce inquietante punta sul piedistallo vuoto. -Sogno o sono desta? E’ sparita Ebe!- La visione mi lascia scossa ed ammutolita. Un pensiero mi frulla in testa: rivedo la mia sciarpa di lana sparita, la sensazione di una presenza alle spalle, una porta scorrevole aperta, infine il grande scalone di marmo bianco che si affaccia sul corso principale. –Probabilmente, la bellissima dea, stanca di fare la ragazza copertina per la promozione turistica, ha preferito vivere di persona l’ammirazione della nostra città .- Un sorriso complice illumina il mio viso.
Fantariciclando, nel tradurre alcuni principi e valori della Carta costituzionale, sostiene la Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948, la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia del 1989, la Carta di Treviso per una cultura dell'infanzia del 1990, le Convenzioni europee in materia di infanzia, minori e gioventù. In particolare dà attiva operatività , con il blog http://fantariciclando.splinder.com, al vademecum della Carta di Treviso quando sollecita a sviluppare in positivo la creazione di spazi informativi e di comunicazione (anche) per i giovani affinchè se ne possa parlare nella loro normalità e non soltanto nell'emergenza in un dialogo tra generazioni.